IL DB A GRAFI COME STRUMENTO PER LA GESTIONE DI BANCHE DATI COMPLESSE – Le ragioni di una scelta

Il back end di Sinapsi è gestito con una tecnologia innovativa rispetto ai data base comunemente in uso nel settore dei beni culturali. Sin dalle fasi iniziali del progetto è stato chiaro come  la flessibilità e la modularità che si intendeva dare al Software richiedessero il superamento di una gestione dei dati basata sul modello relazionale.

Tra le varie possibilità di gestione dei dati in ambiente non SQL la scelta è ricaduta su Neo4J, un database a grafi, .

Il database a grafi è apparso da subito uno strumento particolarmente adatto alla gestione di dati complessi e fortemente interrelati. L’utilizzo dei grafi permette infatti di modellare qualsiasi tipo di scenario attraverso un insieme di nodi e relazioni. Rappresentando le entità come nodi e i collegamenti tra le entità come relazioni si ottiene un sistema di rappresentazione della conoscenza estremamente flessibile e modulabile in base alle esigenze del momento.

Applicando questo principio alla gestione dei dati in sostituzione dei più diffusi modelli relazionali, è possibile ottenere una modellazione del patrimonio informativo articolata, flessibile ed espandibile.

L’impianto teorico sotteso ai database a grafi non è di nuova concezione, prende infatti le mosse dalla teoria matematica dei grafi, sviluppatasi a partire dal XVII sec.

In una prima fase di sviluppo delle tecnologie informatiche, tuttavia,  hanno avuto maggiore successo i database di tipo relazionale, in grado di assicurare efficacia ed efficienza in applicazioni di tipo gestionale quali gestione di contabilità, prenotazioni e transazioni tipiche delle prime applicazioni informatiche.

Lo scenario è mutato radicalmente negli ultimi anni, con l’avvento del web e la necessità di ripensare l’approccio alla gestione dei patrimoni informativi.

Nel mondo del web, come nella realtà, le informazioni sono poco strutturate e caratterizzate da numerose e imprevedibili interconnessioni, le relazioni tra i dati risultano spesso importanti tanto quanto i dati stessi, queste caratteristiche particolari e la difficoltà di effettuare preliminarmente una modellazione esaustiva dei dati hanno decretato il successo di applicazioni basate sulla gestione del patrimonio informativo attraverso data base a grafi.

L’utilizzo di un database a grafi permette di modellare la realtà In presenza di dati caratterizzati da forte frammentazione ed interconnettività assicurando, rispetto ai data base relazionali, migliori risultati in termini di flessibiltà, prestazioni ed espandibilità.

La particolare natura della modellazione dei dati basata sui grafi permette, molto più di un tradizionale ambiente relazionale, di rispondere alla necessità di nuove implementazioni e nuovi componenti funzionali. In questo modo è possibile rispondere meglio alle dinamiche di sviluppo attuali, fortemente basate sull’interazione con la comunità di utilizzatori per definire rispondenza dei requisiti e pianificare le logiche di implementazione.

La scelta del database a grafi si è rivelata vincente ed ha permesso di realizzare un applicativo flessibile e modulabile in grado di rispondere a qualsiasi esigenza descrittiva nel settore dei beni culturali e non solo.

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